PASSAGGI E TRASFORMAZIONE

Iscrizione: news@poetryflowers.com

Il Rito

Il Rito è stato in tutte le religioni e in tutte le culture, anche sotto forma non religiosa, l’espressione esteriore di una trasformazione spirituale occorsa nella vita; o si è presentato in forma di soglia simbolica che conduce verso una nuova fase, il diventare adulto – la responsabilità di un mestiere, di una famiglia, insomma un gradino in più di conoscenza della vita – oppure come la soglia che apre verso nuovi stati d’animo del cosmo interiore. Il rito è la materializzazione di un passaggio. Più tardi il mondo lo si vedrà con un’altra “testa”.

La Poesia

La Poesia è una delle nove muse. Tutte le genealogie si collegano alla concezione filosofica del primato della musica nell’universo: il suono, la vibrazione che penetra in noi attraverso l’orecchio e che vibra insieme a noi. La Poesia non è solo il poetare, poesia è il suono che vibra in tutte le muse (la danza, la storia, la lirica, la tragedia etc.) che penetrano in noi e vibrano insieme a noi, insieme all’Homo poeticus, alla scintilla divina di ognuno.

 

POESIA E RITUALITÀ

La metafora è quell’immagine, quella similitudine che mostra il legame fra tutte le cose. E’ attraverso la metafora che ti puoi collegare con tutto il cosmo. La poesia che penetra in te è lo specchio del mondo esterno, la poesia che nasce da te è lo specchio di te stesso. Il poeta divinatore è posseduto da un dio e vede verso fuori, vede verso dentro e mostra questo suo specchio: la sua poesia.

Questo vedere è un rituale iniziatico verso i mondi interiori di cui il mondo esterno è solo un riflesso. La poesia è un rito iniziatico verso se stessi. Come l’amante si apre all’amata, così il poeta, l’Homo poeticus in ognuno di noi, si apre nel più profondo, lì dove è più vulnerabile.

Attraverso il rito ci vogliamo avvicinare alla grande Poesia che è in noi.

 

La serie di seminari ParolaSuonoCorpo (WortKlangKörper) sarà dedicata a esperienze che valorizzino il tempo diurno e il tempo notturno.
Poesia con Ulisse, Autunno Poetico, La Poesia e i Sensi, Parola Rito Albero.

 

RITI DI PASSAGGIO DEGLI INDIANI HOPI
TRASPORTATI ALLA NOSTRA REALTÀ

1. Fase: Il Mito della Creazione

Il mito della creazione di varie religioni e mitologie. In ognuno di questi esempi è sorprendente l’importanza del suono come elemento che dà la vita.
Le usanze e credenze degli Hopi accompagneranno gli esercizi rituali proposti per avere un esempio vivente di una cultura che dedica ogni aspetto della vita al rito.

*Bibbia: In principio era il Verbo, quindi il suono.
*Giappone: Amaterasu, il sole, viveva in una caverna, il mondo era freddo ed irreale. Dio costruisce la prima arpa e suona melodie meravigliose. Il sole si avvicina all’uscita per poter meglio udire la musica e in quell’attimo la terra risplende nel sole e dà vita alla inizio.
*India: Prajaparti, il dio della creazione, egli stesso era inno e canto.
*Persia: Dio creò l’uomo di terracotta, la statuetta era senza vita; ebbe vita e anima sentendo musica.
* Il mito della creazione degli Indiani Hopi del Nordamerica

*Il canto della nascita di ognuno. La persona che sta per nascere esce fuori della porta, mentre gli altri partecipanti, in silenzio, riflettono sulla parola o le parole che vogliono regalare al compagno di corso durante la sua nascita. Il nascituro rientra e coperto da veli bianchi è accompagnato dai compagni e dalle loro parole al centro della sala. Il partecipante sarà imbevuto delle parole che gli altri sussurreranno e pronunceranno appositamente per lui o per lei. Raccolte su dei foglietti queste parole saranno spunto per il canto della nascita.

2. Fase: Il gesto rituale

*Scopriamo il gesto rituale in varie poesie di autori conosciuti
*In gruppetti di 2 o 3 si creano dei gesti rituali che solo alla fine si cerca di descrivere a parole o in versi.

3. Fase: Il Paho della protezione

*Nella tradizione Hopi la madre di mais dalla quale riceviamo il nutrimento è la nostra terra madre. Dalla polpa del mais creiamo la nostra stessa carne, in questo senso il mais stesso è il nostro corpo. Offrendo il mais offriamo una parte del nostro corpo.
*Con pannocchiette di mais e delle piume costruiamo il nostro Paho della Protezione. Gli attribuiremo un nome poetico perché protegga dei determinati aspetti in noi durante il percorso.

4. Fase: Creare una poesia

*L’esercizio finale consiste nel creare una o più poesie (anche degli indovinelli, dei canti rituali, delle formule magiche, benedizioni, messaggi per il futuro) facendosi ispirare dalle parole che ognuno ha raccolto nella sua busta e da tutto di cui avete fatto esperienza considerando principalmente la soglia, il passaggio o la trasformazione di fronte alla quale vi trovate.

 

TERMINATO IL SEMINARIO

Terminato il seminario Poesia e Ritualità sarete in grado di riconoscere crisi e momenti problematici come dei passaggi verso un nuovo stato d’animo della vostra vita.

*Sarete in grado di vedere in questi momenti la possibilità di una nuova nascita.

*Avrete la consapevolezza che ogni passaggio è anche accompagnato da pericoli e che sarete protetti se avrete chiaro davanti agli occhi quali sono i vostri punti più vulnerabili.

*Paura e coraggio, sapendo dare un nome alle paure sarà più facile trovare il coraggio.

*Saprete parlare meglio di voi stessi, saprete esprimere a parole ciò che vi tocca e vi commuove, saprete scrivere una poesia. Questa capacità può migliorare il vostro rapporto con voi stessi e con chi vi sta attorno.

 

COSTI

Partecipanti: 5-15                  

1 1/2 Giorno: 70 €/Persona
2 1/2 Giorni: 100 €/Persona
3 1/2 Giorni: 150 €/Persona

Iscrizione vincolante: 150,00€ di acconto

E`possibile prendere ulteriori accordi per scuole e gruppi.

 

ISCRIZIONE

Docente – Giovanna Salabè, Poetessa e Naturopata
              – Phone: +49 173 8299246
              – Mail: news@poetryflowers.com